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Assoraider Sezione Cagliari 1 Onlus - Aldo Marzot
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ALDO MARZOT - FONDATORE DELL'ASSORAIDER

Aldo Marzot nasce a Vicenza nel 1904. A 22 anni diviene ingegnere e molti brevetti portano il suo nome, sia in Italia che all’estero.


Percorso scout

Giovanissimo, a 15 anni, entra nel CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiane). Dotato di forte spirito patriottico e portato al servizio verso il prossimo, percorre il suo cammino scout rapidamente raggiungendo in modo precoce la categoria di esploratore scelto. Lavora molto in Branca Lupetti (la branca scout dei più piccoli), passa poi a dirigere il Reparto di Esploratori (la branca scout dei pre-adolescenti). Particolare attività la svoge per la Branca Rover (l branca scout degli adolescenti) di cui fonda una rivista, “Veglie”, e diviene Commissario Centrale alla Branca. Partecipa a quasi tutti i Jemboree (raduni mondiali Scouts) e a tutte le conferenze che si svolgono a livelli internazionale. Viene nominato Commissario Nazionale nel 1958. Diviene docente alla Scuola Capi ed in Inghilterra (a Giwell) ottiene i Tizzoni, che sono il riconoscimento da parte di una scuola scout per essere istruttore di Scoutismo, e' stato il primo, in Italia, ad ottenere il titolo di D.C.C. (Deputy Camp Chief) di Giwell per aver ottenuto i 4 Tizzoni che lo misero in condizione di rilasciare brevetti internazionalmente validi.

Il periodo della prima guerra mondiale

A quel tempo lo Scoutismo era clandestino e i dirigenti Scout si riuniscono nelle loro sedi, prima della chiusura, per prestare giuramento, la cui formula viene scritta e pensata proprio da Aldo Marzot. Tagliano la bandiera del gruppo, ognuno ne prende un pezzo con il proposito di ricostruirla appena finito il conflitto. Il periodo in cui era bandito, lo Scoutismo fu chiamato “Giungla Silente”. Marzot riceve una medaglia al merito per atti di eroismo nella prima guerra mondiale, diviene anche Capitano di Artiglieria Alpina e pilota civile. Appena riprese lo Scoutismo si dette da fare per far risorgere sezioni a Milano, Pavia etc.

"PELLICANO DEL CIMONE"

Nel 1915 gli fu attribuiuto il nome di totem “Pellicano del Cimone” ad indicarne l’altruismo e l’amore verso gli altri, infatti il pellicano è l’unico animale che in caso di necessità, quando il cibo scarseggia, si lacera il ventre col becco per cibare i piccoli perché non muoiano di fame e possano continuare la specie, e proprio nella località del cimone egli compì atti di eroismo durante la guerra.

Nel 1923 è Capo Branco e Capo Reparto nella sede di San Biagio a Vicenza. Partecipa al primo campo per capi CNGEI all'Alpe di Cainallo (CO) e nel 1925 si laurea in ingegneria a Padova, diventando il più giovane laureato a livello nazionale.